venerdì 23 giugno 2017

Pasticcio di pollo al forno

Questa ricetta vi assicuro che avra' un gran successo sulle vostre tavole. I grandi lo divoreranno e i bambini lo adoreranno. Un piatto che potrete servire come secondo ma anche come piatto unico. Il vantaggio é che lo potrete preparare in anticipo e cuocere in solo mezzora intanto che vi godete un aperitivo con i vostri ospiti. Insomma basta tutti seduti a tavola e voi in cucina!
Buon appetito.

lunedì 19 giugno 2017


Diario di Panificazione, 

pasta madre e dintorni


Ben trovate e buona settimana a tutte.
Una volta fatto il mio PRIMO PANE con il LM autoprodotto ed avere ottenuto un discreto risultato mi sono dovuta fermare per una settimana, non dimenticando pero' di mantenere in vita la mia Lievitina con il solito rinfresco settimanale. E, proprio a proposito dei rinfreschi che vorrei aprire oggi una parentesi di approfondimento.

Rinfreschi settimanali LM.

Il rinfresco settimanale dell'LM serve a mantenerlo in vita.
Mi spiego meglio:
all'interno dell'LM vive una "colonia di batteri" che si ciba degli zuccheri della farina. Quando sono a temperature intorno ai 26/28 gradi sono molto attivi, infatti nel giro di 4/5 ore si' ha il raddoppio del LM confermato anche da una bella alveolatura. Mentre quando teniamo l'LM in frigorifero la nostra "colonia" un po' infreddolita rallenta il suo ciclo vitale, pur continuando a vivere e a cibarsi.
Questo ciclo vitale viene in genere considerato di una settimana, scaduto questo tempo é ora di dare di nuovo cibo ai nostri "batteri". 

Giorno di rinfresco settimanale:

Prendo la caraffa con l'LM dal frigorifero e lo lascio a temperatura ambiente per un ora (meno se é molto caldo). Poi, prima tolgo la crosticina superficiale che si é formata e la butto, poi prelievo una porzione di LM dal cuore. Io in genere rinfresco 100 gr. di LM ai quali aggiungo 100 gr. di farina e 50 gr. di acqua. Ottengo quindi 250 gr. di LM rinfrescato che rimetto sul fondo della caraffa di vetro pulita. Se non devo panificare attendo un'ora (mezz'ora se fa' molto caldo) e rimetto in frigorifero. 
L'acqua che uso, a temperatura ambiente, é di bottiglia perche' meno calcarea rispetto a quella del rubinetto, inoltre preferisco utilizzare per il rinfresco sempre la stessa farina con cui avevo creato l'LM.




Questa operazione di rinfresco settimanale mi lega molto ed é diciamo un po' laboriosa. Infatti l'impasto é un po' appiccicoso e comunque se non faccio il pane mi sembra di lavorare a vuoto. Inoltre si perde un po' di tempo e si sporca abbastanza. Insomma non é che voglio rinunciare alla mia Lievitina e al pane fatto in casa, ma sarebbe bello trovare una soluzione alternativa.

A questo proposito parlando con una amica con molta piu' esperienza di me' di panificazione, mi parla del Li.co.li ossia il Lievito Coltura Liquida. Da qui' mi si apre un'altro mondo seppur parallelo, del quale vi raccontero', se vorrete seguirmi, al prossimo appuntamento. Ora vi saluto caldamente, non prima di avervi lasciato, come promesso, la ricetta del mio PRIMO PANE. Per la tecnica di impasto, i riposi,le pieghe, la pirlatura e la cottura vi aspetto prossimamente sempre qui' nel mio blog.


Ciao, ciao!


  

     


sabato 17 giugno 2017


Diario di Panificazione, 

pasta madre e dintorni



Ben ritrovate care amiche.
Ero rimasta a raccontarvi della mia Lievitina, che alla seconda settimana di rinfresco ancora non dava i risultati sperati ossia il raddoppio nelle quattro ore successive al rinfresco. Siamo ormai al 7 di maggio giorno settimanale di rinfresco. Faccio il rinfresco e decido di provare a fare il mio primo pane nonostante Lievitina non sembri ancora pronta ed in perfetta forma. 
Faccio la procedura di impasto, le attese, le pieghe ma nonostante di lievitazione neanche l'ombra, lo lascio un paio d'ore nella ciotola e poi lo metto in frigorifero per la notte.
8 maggio se il buon giorno si vede dal mattino, apro il frigorifero speranzosa ma eccolo...


...per niente gonfio e dall'aspetto decisamente "pesante"!
Lo lascio a temperatura ambiente, lo provo a mettere nel forno con sul fondo dell'acqua calda (il mio forno non ha la funzione luce accesa), passano 4 ore e nulla!!!! Non mi arrendo, lo stendo sulla spianatoia e procedo con la formatura della pagnotta ripiegando verso l'interno 6 lembi e pizzicandoli per chiudere. Metto in un cestino con un canovaccio infarinato, e lascio riposare 3/4 forse 5 o 6 ore. 
E' tardi ormai, sono stanca e demoralizzata e la mia pagnottella non si é quasi mossa. 
Direi che il mio PANE é "morto"!!!
Ok io vado a dormire, ti metto in frigorifero e ti do' ancora una notte per darmi un segno...non mi deludere.
9 maggio, il segno che aspettavo ,anche se poco c'é stato, la pagnottella presenta una leggera lievitazione. Allora decido di provare a cucinarla. La lascio riposare un'oretta e nel frattempo accendo il forno a 220 gradi. Aiutandomi con i lembi del canovaccio ribalto la pagnottella sulla teglia del forno, naturalmente rivestita di carta forno ed una spolverata  di farina. Pratico i tagli, metto sul fondo del forno una ciotolina con dell'acqua per creare umidita' e sono pronta per infornare. Incrocio le dita e come una bambina mi attacco allo sportello del forno per vedere la magia. Dopo 15 minuti porto la temperatura a 180 gr. e continuo la cottura.
E la magia avviene...



...e dopo tanto penare...


eccolo IL MIO PRIMO PANE figlio di Lievitina il mio LM fatto in casa.
Attendo che si raffreddi, mai tagliare il pane quando é caldo, ma che stress sono curiosaaaaaaa.
Calma Germana la pazienza é la virtu' del forti!!! 


Ve lo devo proprio dire sono soddisfattissimaaaa, anche perche' ho imparato da questa prima esperienza di panificazione tante cose.
Ora devo solo aggiustare alcuni errori, i tempi e anche la cottura.
Come si vede dal video, la crosta é venuta bene, battendo sul fondo della pagnotta il suono é cupo come quello di un tamburo indice che é cotto. Ma l'alveolatura é piccola e fitta e l'interno leggermente umido. Il sapore é buono, diverso da quello fatto con il lievito chimico e con un leggero retro gusto acido ma gradevole.
Vi aspetto alla prossima panificazione in cui vi daro' anche la ricetta che utilizzo e che ho messo a punto.

Buona serata.    

lunedì 12 giugno 2017


Diario di Panificazione, 

pasta madre e dintorni



Buona Domenica a tutti,
siamo giunti al terzo appuntamento. Ero arrivata a raccontare dell' 11mo giorno di rinfresco e gia' la mia LIEVITINA aveva cominciato a crescere piuttosto bene. Nonostante il processo non era ancora completato cosi' ho continuato i rinfreschi giornalieri fino al 26 di APRILE. 
Un giorno importante perche' andava a chiudere finalmente la fase preparatoria del LM, quindi dopo aver fatto il rinfresco l'ho lasciato a temperatura ambiente per almeno 4 ore per testarne l'avvenuta maturazione. In quel tempo infatti un LM maturo dovrebbe raddoppiare o  addirittura triplicare il suo volume. Delusione delle delusioni c'é stato un aumento si', ma ben lontano dal raddoppio!
Un po' demoralizzata l'ho riposto in frigorifero ponendomi mille domande sul perche' e per come. Ho letto e riletto mille post, forum discussioni e mi sono provata a dare qualche spiegazione piu' o meno plausibile e logica. Nel frattempo la mia LIEVITINA nel frigo anche se lentamente continuava un suo processo vitale evidenziato da l'apertura delle bolle. Dopo una settimana ho fatto il canonico rinfresco previsto da copione e di nuovo ho atteso le 4 ore. Ma ancora con risultati un po' deludenti. 
LIEVITINA é tornata in frigo ed io ho continuato nelle mie letture.
Siccome la storia ha buon fine, per oggi mi fermo qui', non prima pero', di avervi lasciato la scheda riepilogativa della realizzazione da zero del LIEVITO MADRE.

Nota: Quando si effettuano i rinfreschi prendere il cuore del lievito e scartare la parte superiore quella che essendo stata piu' a contatto con l'aria avra' probabilmente formato una crosticina.

Buona serata!



   
     

sabato 10 giugno 2017


Diario di Panificazione, 

pasta madre e dintorni



Buon giorno a tutte care lettrici,
eccomi per il secondo appuntamento di questa nuova rubrica. Dopo aver parlato un po' della storia del pane e capito la sua importanza nella societa' mi sono voluta addentrare meglio nell'argomento panificazione, spinta ed incuriosita da un'amica. Come sempre ho affrontato la cosa partendo dalla teoria, e leggendo tanto sul web. Quindi oggi vi voglio parlare di quello che sta' proprio alla base della panificazione e cioé il lievito. Il lievito naturale chiamato anche PASTA MADRE o LIEVITO MADRE che in seguito' chiamero' per comodita' LM.

Lievito Madre

Un processo di fermentazione fa' si' che batteri e fermenti, producano anidride carbonica fondamentale per il processo di lievitazione. Gia' nell'antichita' veniva utilizzato appunto un impasto acido per fare un pane piu' gonfio e leggero.
Il procedimento per la realizzazione del LM é piuttosto lungo, occorre pazienza e perseveranza ma questi sforzi saranno completamente ripagati da una grandissima soddisfazione finale. Ma, se non ve la sentite di cimentarvi da sole nella creazione da zero del LM, potete trovare qualcuno che ve ne potra' gentilmente offrire un pezzetto della propria della quale vi occuperete con cura. 

LIEVITINA il mio Lievito Madre


Come ho scritto sopra il LM si ottiene da un processo di fermentazione spontanea che avviene unendo farina ed acqua. Questi due elementi uniti tra loro danno origine ad un impasto di cui i microorganismi cominciano a "cibarsi" alla ricerca degli zuccheri si ha cosi' la formazione della pasta acida.

Ci sono tanti modi di partenza per la realizzazione del LM io ho scelto questo:


10 APRILE

Sono partita mescolando 250 gr. di farina, con 250 gr. di yogurt ho fatto un bell'impasto liscio e l'ho messo in una ciotola di vetro. Ho coperto con pellicola sulla quale ho pero' praticato qualche forellino per permettere appunto hai microorganismi di agire. Ho lasciato riposare per 2 giorni cercando di posizionare la ciotola in un luogo dove la temperatura fosse costante ed intorno hai 26/28 gradi. 
La farina che viene spesso consigliata é la manitoba o comunque una farina di forza e di conseguenza un elevato contenuto proteico si parla infatti di almeno un 12,5 di proteine. Ma nel paesello dove vivo io ho potuto trovare una farina solo con 11,5 di proteine ed ho usato quella. Per quanto riguarda invece lo Yogurt ho usato uno yogurt di tipo greco che in questo caso ha fatto da "starter" ossia da attivatore per velocizzare la fase iniziale di fermentazione grazie al suo contenuto di zuccheri. Per dovere di cronaca vi dico che come "starter" é possibile usare in alternativa purea di frutta fresca, succo di uva, miele o altre sostanze zuccherine.


12 APRILE

Oggi é il primo giorno di rinfresco. Ho prelevato dall'impasto riposato 200 gr. (il resto va' buttato) ed ho unito lo  stesso peso di farina (200 gr.) e meta' del peso di acqua (100 gr.) ho lavorato bene e ho messo la pallina ottenuta in un contenitore di vetro abbastanza alto. Coperto con pellicola sempre praticando qualche forellino per permettere un lieve passaggio dell'aria. Ho posto in un luogo a temperatura costante sempre tra i 26/28 gradi. 

13 APRILE

Secondo giorno di rinfresco.
Da oggi e per 14 giorni consecutivi dovro' ripetere la stessa identica operazione di rinfresco sopra descritta.

22 APRILE

Ogni giorno di rinfresco piano piano noterete che il vostro LM, al quale nel frattempo avrete dato un nome cosa fondamentale dicono per la buona riuscita, cominciera' a gonfiarsi, aumentare di volume e a formare delle bolle di aria. Questo é il segno che si sta' cominciando ad attivare. 
Il mio LM che ho chiamato LIEVITINA oggi 11mo giorno di rinfresco si presentava cosi



NOTA: Ho letto, ed é cio' che anche io ho fatto, che viene consigliato di usare per i rinfreschi sempre lo stesso tipo di farina e possibilmente acqua non calcarea.

Per oggi e tutto vi aspetto alla prossima "puntata".

giovedì 8 giugno 2017


Diario di Panificazione, 

pasta madre e dintorni



Buon giorno a tutte care lettrici,
da oggi voglio cominciare una nuova rubrica dedicata alla panificazione. Chi di voi non ha mai pensato di fare il pane in casa? E quante invece di voi che lo hanno fatto? Quel profumo che si sprigiona dal fono e che non ha eguali, un odore cosi' morbido, delicato quasi dolce che ci annuncia che la nostra pagnottella sta' crescendo e tra poco potremo assaporare quello che le nostre mani hanno realizzato. 

Un po' di Storia

Il PANE un alimento semplice con una storia che risale ad almeno 10.000 anni fa'. Nonostante sia difficile stabilire di preciso l'epoca in cui fu' inventato, da rilevamenti archeologici gia' tra Paleolitico e Neolitico si hanno tracce della coltivazione di cereali. E' probabile che l'uomo primitivo per un periodo si sia cibato di chicchi interi o macinati con pietre, ma si pensa che la prima forma primitiva di pane possa essere nata per caso. Ad ogni modo gli studiosi ritengono che siano stati gli antichi egizi a fare le prime sperimentazioni. Certo é che il pane ha sempre avuto molta importanza sotto tanti aspetti anche politici, al punto tale che furono anche imposti monopoli sui raccolti e mulini, cio' nonostante il popolo produceva comunque in casa un pane commestibile seppur di bassa qualita'.Fino ad un certo periodo storico la lievitazione del pane era avvenuta in modo naturale, ma dal Rinascimento in poi, la creazione del lievito di birra porto' una vera e propria rivoluzione nel settore della panificazione. E' da questo momento che i fornai cominciano ad inventare forme diverse, utilizzando diversi ingredienti fino a meta' dell'ottocento epoca in cui comincia la vera e propria meccanizzazione della produzione del pane.

Conclusioni

L'equilibrio di una societa' é da sempre stata legata direttamente o indirettamente al pane, basti pensare che spesso le rivolte del popolo hanno avuto a che fare con carestie di farine o a causa di tasse ed aumenti proprio sul pane. Insomma il PANE é parte integrante nella vita dell'uomo.

Nella prossima "puntata" vi voglio raccontare il mio primo approccio con la PASTA MADRE o LIEVITO MADRE come io l'ho realizzata ed i miei primi e recenti esprimenti nel campo della panificazione. 
Se vorrete seguirmi Vi aspetto!!!

Borsa con intreccio a schema Trailer

Sono lieta, finalmente,  di presentarvi il Tutorial di questa borsa con intreccio a schema. Si tratta di una borsa con lunghi manici per essere portata comodamente in spalla, nei colori intramontabili bianco e nero.Dalla linea essenziale ma moderna, capiente nonostante le dimensioni non siano eccessive misura infatti  cm. 30 x 12 la base per una altezza di cm. 23. Il disegno esclusivo a rombi la rende elegante e allo stesso tempo sportiva, per essere portata sia nelle occasioni importanti che nel il tempo libero. Curata nei minimi dettagli, ha piedini metallici per poterla appoggiare senza danneggiarne il fondo e una fodera con pratica coulisse doppia che rende discreto e protetto il contenuto. Insomma un accessorio che non vi potete fare mancare di cui la realizzazione é spiegata passo passo in questo tutorial suddiviso in tre parti:
Prima Parte 
Base ovale intrecciata, alzata montanti ed intreccio a due tessitori
Seconda Parte
Intreccio a schema, bordo, intreccio manici e predisposizione chiusura
Terza Parte
Applicazione manici, chiusura, e realizzazione e cucitura della fodera interna
Con la prima e la seconda parte vengono forniti lo schema della base e quello per la realizzazione del disegno a rombi.
Le parti di cui é composto il tutorial é possibile acquistarle separatamente.
Buona visione!!

ATTENZIONE questi video sono disponibili per l'acquisto solo dall'Italia per chi fosse interessato da altri paesi é pregato di farne la richiesta.


giovedì 1 giugno 2017

Panna cotta cappuccino

Un classico ma sempre di effetto la panna cotta é un dolce che piace a tutti. E sempre gradito in tutte le stagioni perche' versatile da accompagnare con salse di frutta, salse caramello o al cioccolato. Ve ne presento una variante che adoro sopratutto per la stagione estiva e cioe' quella al caffe' che lo fa' assomigliare ad un vero e proprio dessert cappuccino. Insomma pochi ingredienti e semplicita' ma tanto gusto.

sabato 20 maggio 2017

Zuccherini montanari, la mia versione.

lo zuccherino montanaro e' tipico delle montagne bolognesi, dove un tempo veniva donato agli sposi e preparato per le festivita' in genere. Ha una forma tipo ciambella e la glassatura bianca aromatizzata all'anice. Questa é la mia versione impasto piu' morbido e forma piu' semplice, ma mantenendo lo stesso inconfondibile gusto. Li potete conservare in scatole di latta anche per un mese.

giovedì 11 maggio 2017

Riso latte al forno (senza uova)

Questo dolce al cucchiaio, molto simile ad un budino é semplice e veloce da realizzare, con pochi ingredienti e passaggi di lavorazione. Ideale come merenda per i bambini che ne andranno ghiotti ma anche come dessert dopo cena. In questa ricetta lo presento con l'aggiunta della cottura al forno che conferisce una meravigliosa crostina in superficie dal piacevole gusto "caramellato". Ma potete, una volta cotto, metterlo direttamente in coppette e lasciarlo cosi' raffreddare senza passarlo in forno.

lunedì 8 maggio 2017

Festa della MAMMA curiosita'


venerdì 31 marzo 2017

Panini morbidi (2 versioni)

Un impasto versatile con cui é possibile realizzare diverse ricette. Oggi vi presento i panini morbidi sia nella versione semi integrale che con solo l'utilizzo di farina bianca. L' impasto puo' essere fatto sia con l'impastatrice o robot da cucina che semplicemente a mano. Una variante ancora...é possibile, come mostro nel video farcire i panini prima della cottura, per farli diventare una merenda completa. Si possono utilizzare diverse farciture, come formaggio Feta e prezzemolo tritato, oppure carne macinata e cipolla preventivamente cotte, e ancora le patate precotte schiacciate e insieme a formaggio gorgonzola... Insomma grande spazio alla fantasia, aspetto quindi di sapere i vostri ripieni.
Per ora...BUON APPETITO!

giovedì 16 marzo 2017

Ciambellone Yogurt e limoncello


Una soffice torta a forma di ciambella, ma senza latte e burro. Infatti utilizzando lo Yogurt greco sostituiamo questi due ingredienti, mantenendo inalterata morbidezza e gusto. Un'altra variante é che al posto della solita buccia grattugiata del limone aggiungeremo un cucchiaio di profumatissimo limoncello, magari fatto in casa! Ecco anche il link della mia ricetta del Limoncello.
http://germanacontini.blogspot.com.tr/search?q=limoncello

Vi ho convinto? Fatemi sapere!

mercoledì 15 marzo 2017

Pancake in un lampo

Avete presente quelle frittelle che spesso vediamo nelle serie americane? Sono proprio loro, i Pancake. Ecco come prepararli in poco tempo per una colazione diversa per grandi e piccini. Normalmente farciti con sciroppo di acero io li trovo buonissimi anche  con formaggi spalmabili, marmellate o con crema al cioccolato, spolverati di zucchero a velo. 
Vanno serviti cadi caldi.

lunedì 13 marzo 2017

Cake rustico variegato

Una ricetta veloce e versatile. Senza neanche dover pesare gli ingredienti ma solo con un bicchiere come dosatore prepariamo un impasto leggero per un cake soffice e super gustoso. Ottimo come merenda o per la colazione. Basta aggiungere un po' di cacao e il gioco bicolore é fatto e semplicemente con uno stecchino creiamo una simpatica variegatura. 
Chi lo vuole provare????

martedì 28 febbraio 2017

Minestra d'orzo con yogurt

Buona, nutriente e sana questa minestra d'orzo é un piatto unico nel suo genere. Orzo, uova, farina, yogurt si sposano perfettamente creando una delicata crema, esaltata dalla salsa finale con il gusto fresco della menta. Buona consumata calda ma anche a temperatura ambiente ideale per questa stagione che si avvia alla primavera.  

lunedì 27 febbraio 2017

Polpettone...come ti riciclo gli avanzi di pollo RICETTA LAMPO

Avete cotto del pollo, petto o cosce ed é avanzato??? Niente paura guardate come in un attimo lo potete recuperare ricreando un polpettone gustoso che piacera' tanto anche ai bambini. Lo potete mettere anche in piccoli pirottini monoporzione. Buono servito sia caldo che freddo, insomma assolutamente da provare questa é una ricetta LAMPOOOOO

martedì 21 febbraio 2017

Cannucce total black effetto pelle.
Belle, belle anche se la foto non rende l'effetto é stupefacente.
Davvero soddisfatta.




mercoledì 15 febbraio 2017

Trileçe

Il Trileçe é un dolce tipico Turco, dal gusto delicato. Viene preparato in cinque fasi:

preparazione del pan di spagna
preparazione bagna al latte
preparazione crema chantilly (busta)
preparazione caramello liquido
composizione finale

Sebbene richieda un po' di tempo questa preparazione, é piuttosto facile da eseguire e credetemi ne vale davvero la pena. Inoltre il pan di spagna di questa ricetta come anche la salsa al caramello possono essere usate per altre preparazioni.
I vostri bambini ne andranno matti e farete una ottima figura anche con i vostri ospiti perche' il Trileçe non solo é buono ma si presenta davvero bene.

sabato 11 febbraio 2017

Valentine's cake (Cake di San Valentino)

Questo cake é fatto con
un impasto base che io uso per i ciambelloni, i muffin e appunto per i plum
cake.
Un impasto veloce, ma
gustoso e leggero, al quale é possibile aggiungere a piacimento uvetta,
canditi, frutta secca, gocce di cioccolato ecc...

Aggiungendo il cacao si
creano variegature o come in questo caso dolci sorprese!!

venerdì 10 febbraio 2017

Letterona 3D (Idea regalo San Valentino)

Un bellissimo oggetto decorativo per la vostra casa potete creare intere scritte. Divertente da realizzare anche per i vostri bambini che grazie alle letterone 3d potranno imparare l'alfabeto giocando. E' anche una ottima idea regalo, sia da realizzare con le lettere ma anche con altre forme, che ne dite ad esempio di un bel cuore per San Valentino? Forza allora mettetevi al lavoro!!!

mercoledì 8 febbraio 2017

Taralli alla birra

I taralli sono una specialita' pugliese. Si tratta di deliziosi bocconcini di pane che vi presento in una variante alla birra. Sono un ottimo spezza fame da mangiare come antipasti e stuzzichini finger food. A questa ricetta base potete aggiungere ingredienti aromatici come un trito di rosmarino, semi di finocchio o di anice e servire a fianco ai salumi. 

martedì 7 febbraio 2017

Cestino

In questo tutorial vedrete come in un cestino fare il passaggio da intreccio a due tessitori ad  un tessitore con montanti pari. Vedrete inoltre come abbellirlo inserendo delle  perle durante la lavorazione. E per finire vi mostrero'  una chiusura semplice in due fasi.

domenica 5 febbraio 2017

Borsa con tracolla

Tutorial completo passo passo

sabato 4 febbraio 2017

Borsa con tracolla (3 parte)

Con questa terza parte del tutorial si chiude il video completo per la realizzazione della borsa con tracolla. Vedrete come fare il montaggio della chiusura a magneti, le rifiniture del tessuto e il montaggio degli accessori per per la tracolla.

venerdì 3 febbraio 2017

Borsa con tracolla (2 parte)

In questa seconda parte del tutorial vedrete come rifinire ad uncinetto il corpo centrale ed i fianchi della borsa, il montaggio della fodera in tessuto e la colorazione similpelle.

mercoledì 1 febbraio 2017

Borsa con tracolla (1 parte)

In questa prima parte del tutorial, vedrete l'intreccio su rete fatto di cannucce di carta di giornale, e la realizzazione del laterali della borsa con sagome in cartoncino. 

venerdì 27 gennaio 2017

Cesto da appendere

Un cesto particolare questo, con base semicircolare intrecciata, treccia alla base, treccia di intermezzo, e cambio colori. Il tutto impreziosito da una chiusura a torciglione e manico per essere appeso. Il tutorial suddiviso in 5 sezione vi permettera' agevolmente di seguire i passaggi per la realizzazione completa. 

giovedì 26 gennaio 2017

Manico semplice per cestino

In questo tutorial vedrete come realizzare un manico per i vostri cestini. Questo tipodi manico si adatta a tutti i modelli di cesto, tondi e quadrati ai quali puo' essere applicato da entrambe i lati.


mercoledì 25 gennaio 2017

Chiusura a torciglione

Una bellissima chiusura questa dal sapore antico, proprio come si faceva con i vecchi cesti in vimini. Forse un po' complessa ma una volta capito il meccanismo vi sara' facile eseguirla. 

venerdì 20 gennaio 2017


Vellutata di lenticchie rosse




Anche conosciuta come crema di lenticchie rosse la vellutata é un piatto prelibato e velocissimo da realizzare. 


Dosi per: 4/6 persone
Costo: basso         
Tempo preparazione: 15 min. circa 
Tempo cottura:  20/30 min. circa

Ingredienti:
Un bicchiere di lenticchie rosse secche (senza buccia)
due cucchiai di olio di semi di mais o girasole
una cipolla media 
un cucchiaio di farina
una carota
un cucchiaino di concentrato di pomodoro (facoltativo serve per dare colore)
uno spicchio di aglio (facoltativo io non l'ho messo)
pepe q.b.
sale q.b.
un litro di acqua

Procedimento:

Mettiamo in un tegame i due cucchiai di olio, aggiungiamo la cipolla finemente tritata e la facciamo imbiondire, ora mescolando aggiungiamo anche il cucchiaio i farina, il concentrato di pomodoro e poi la carota tagliata a piccioli dadini. Mettiamo ora le lenticchie rosse precedentemente lavate accuratamente, ed infine il litro di acqua. Lasciamo cuocere a fuoco medio con il coperchio inclinato fino a che non bolle, togliamo poi il coperchio e proseguiamo la cottura fino a che le carote saranno morbide. Salare e pepare a piacere.
Togliamo il tegame dal fuoco e passiamo il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto cremoso e vellutato. Se risultasse troppo liquido, rimettere sul fuoco per farla addensare e, nel caso contrario possiamo aggiungere un po di acqua avendo cura di riportare tutto a bollore.

Buon appetito!

Note e suggerimenti:
Servire questa vellutata ben calda e, se volete, con un filo di una salsa fatta con burro sciolto con una punta di peperoncino rosso dolce in polvere. E se gradito il succo di limone. Ottima anche con un semplice filo di olio a crudo accompagnata da crostini di pane. Ideale e amata anche dai bambini, ma ricordate di non mettere il pepe che in genere non gradiscono.

Se ti é piaciuta questa ricetta aggiungi un tuo commento! 

Treccia di intermezzo per cestini

In questo video vedrete eseguire l'intreccio a due tessitori, l'uso degli stecchini di legno, la treccia di intermezzo ed il cambio colore cannucce. 

martedì 17 gennaio 2017


Tortino di Fave

(Ricetta con pentola a pressione)



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Un contorno buonissimo, salutare, diverso dal solito, e dallo splendido aspetto. Credetemi, stupirete con questo tortino i vostri ospiti che una volta assaggiato ne vorranno subito la ricetta.
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             Dosi per: 4/6 persone
             Costo: basso         
            Tempo preparazione: 10 min. circa 
            Tempo cottura:  20 min. circa



            Ingredienti:

             (tutte le dosi sono a “bicchiere” usare sempre lo stesso per la 
             misurazione  di  tutti gli ingredienti)

          2 bicchieri di fave secche (senza buccia)
            1 cipolla medio/grande
            2 cucchiaini di zucchero
            1 cucchiaino di sale
            1/3 di bicchiere di olio di oliva
            4 bicchieri di acqua


          Procedimento:
   Normalmente le fave secche vanno tenute a bagno tutta una notte 
   ma grazie alla cottura con la pentola pressione, questo non é 
   necessario.
   Sciacquiamo le fave molto bene privandole di eventuali impurita’ e
   mettiamole nella pentola a pressione,  sbucciamo la cipolla,
   tagliamola in quattro parti ed anch’essa mettiamola nella
    pentola. 
    Aggiungiamo ora, l’olio di oliva, il sale lo zucchero e l’acqua. 
   Chiudiamo la pentola a pressione e mettiamola sul fornello. 
   Calcolate dal primo fischio circa 20 minuti.
   Trascorsi i 20 minuti, sfiatiamo il vapore ed apriamo il coperchio. 
   Prendiamo un frullatore ad immersione e creiamo una purea. 
   Se fosse un po’ troppo liquida rimettete il tegame sul fornello 
   mescolando continuamente per evitare che si attacchi. 
  Comunque potete fare un prova mettendo qualche goccia su di un 
   piattino per vedere se raffreddandosi solidifica. 
   (Come si fa’ per le marmellate).

  Ora prendiamo uno stampo, preferibilmente in silicone ungiamolo 
  con un filo di olio e versiamo il composto livellandolo bene.
   Attendiamo che si raffreddi e mettiamolo in frigorifero almeno per 
   un paio di ore prima di servire.

       Se lo desiderate potete decorare ed insaporire con fette di limone, un filo di olio 
       di oliva e dell’aneto tritato


   Buon appetito!

       Note e suggerimenti:

    Le fave secche sono legumi privi di grassi e contengono fibre, 
    questo fa' di questa ricetta un contorno adatto anche a chi 
    segue una dieta ipocalorica. 

    Se ti é piaciuta questa ricetta aggiungi un tuo commento! 


lunedì 16 gennaio 2017

Treccia alla base per cestino

In questo tutorial spiego come io realizzo le trecce alla base per i miei cestini quando alzo i montanti.

venerdì 13 gennaio 2017

Cestino quadrato

Base intrecciata ed angoli perfetti, per questo cestino bicolore dall'originale chiusura a torciglione. Tutorial passo passo suddiviso il tre video:
① Intreccio base quadrata o rettangolare con telaio fai da te
② alzo montanti, lavorazione angoli, cambio colore e chiusura a torciglione.


mercoledì 11 gennaio 2017

Cestino quadrato...

Cestino quadrato...alzo montanti con intreccio base. Intreccio a due tessitori con particolare cura alla creazione di angoli perfetti a due montanti. Cambio colore cannucce ed intreccio chiusura a torciglione a tre passaggi. 

martedì 10 gennaio 2017

Cestino basso con doppia treccia.

domenica 8 gennaio 2017

Cestino basso chiusura a doppia treccia

Questo ultimo video della serie va' a completare il cestino con una preziosa doppia treccia in tre passaggi che lo rende davvero speciale. 

venerdì 6 gennaio 2017

Cestino, intreccio, alzamento e aumento montanti.

In questo tutorial vedrete passo passo, come partendo da una base rotonda, alzare in verticale i montanti intrecciandoli tra loro, aumentare i montanti da uno a due, e la preparazione per una chiusura a doppia treccia. 

martedì 3 gennaio 2017

Base semisferica

La base semisferica si presta alla realizzazione di cesti molto particolari, come ad esempio dei porta biancheria salva spazio, ma anche dei cestini da appendere per la cucina ed inoltre i coperchi per i cestini da pic nic.  Ma puo' essere una idea carina anche per due cesti gemelli accoppiati, insomma una forma interessante per stimolare la vostra fantasia.
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